Ribelli contro la passività
Durata: 04:50

Lidia Ravera

Lidia Ravera è nata nel 1951 a Torino. Vive a Roma.
Ha raggiunto una grande notorietà con il suo primo romanzo Porci con le ali nel 1976, scritto a quattro mani con Marco Lombardo Radice e divenuto un vero e proprio caso letterario.
Il suo lavoro è proseguito con la pubblicazione di numerosi romanzi, racconti e saggi tra cui:
Ammazzare il tempo, 1978
Bambino mio, 1979
Bagna i fiori e aspettami, 1986
Se lo dico perdo l’America, 1988
Voi grandi, 1990
Due volte vent’anni, 1992
In quale nascondiglio del cuore: lettera a un figlio adolescente, 1993
Sorelle, 1994
Nessuno al suo posto, 1996
Maledetta gioventù, 1999
Né giovani né vecchi, 2000
Un inverno fiorito e altre storie, 2001
La festa è finita, 2002
Il freddo dentro, 2003
Eterna ragazza, 2006
No, grazie, 2007
Le seduzioni dell'inverno, 2008
La guerra dei figli, 2009
La donna gigante, 2009
Piccoli uomini. Maschi ritratti dell'Italia d'oggi, 2011

Dal suo primo libro, nel 1977, è stato tratto il film omonimo con la regia di Paolo Pietrangeli.
Ha inoltre collaborato a numerose sceneggiature per il cinema tra cui:
Oggetti smarriti, 1979 regia di Giuseppe Bertolucci
Amori in corso, 1989 regia di Giuseppe Bertolucci
Dopo la tempesta, 1995 regia di Antonio e Andrea Frazzi

Per la televisione:
Casa Cecilia, 1982
Una vita in gioco, 1995

Scrive anche per le testate “ l’Unita’” e “ Io Donna”.

Ribelli contro la passività

Sono certa che sopporto quello che penso soltanto perché lo scrivo. Non potrei convivere con i miei pensieri se non trovassi delle storie in cui incarnarli.

Quando la vita perde il senso di noia e inutilità

Il romanzo è un grande contenitore, in cui entra tutto. E tutto diventa utile, la vita perde il senso di inutilità, noia e ripetizione di cui sono composte le giornate.

Porci con le ali

Aveva un intento pedagogico anche se noi non lo avremmo ammesso mai, neanche sotto tortura.

Lottare contro il tempo

Un romanzo nasce dal bisogno di spartire col resto del mondo qualche cosa che ti è intollerabile. Questa urgenza per me è sempre stata l'implacabile trascorrere del tempo.

La seduzione del lettore

Sorelle è il mio unico libro autobiografico. L’ho scritto quando è morta mia sorella. L’ho scritto perché non potevo farne a meno.

La diffusa immoralità del presente

Il primo romanzo da grandi che ho letto, in prima media, fu L’idiota di Dostoevskij. Non che fossi una bambina eccezionale: avevo visto in televisione lo sceneggiato.

Eterna ragazza

L'amore maturo è un amore meno narcisistico. Non ami per irrobustire il tuo Io. Ami perché ami e basta, e ami in maniera oblativa: desideri il bene dell'altro.

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